11 maggio 2013

MAMMA in PROGRESS ...

Sono diventata mamma per la prima volta a 20 anni, nell'Agosto del 2000, con un cesareo (affrontato con serenità, anche se non ne avevo ben chiaro il motivo) e come tutte le primipare ero insicura ed inesperta, anche perché non avevo mai preso in braccio un neonato, neppure per sbaglio... e non avevo mai visto allattare al seno ... sempre e solo biberon, in TV, con i bambolotti, per strada, dal pediatra ... ma avevo tanti intorno, pronti a consigliarmi (male!) e a demolire le mie poche certezze ... morale della favola: non ho allattato, ho usato pannolini, passeggini, girello, box, sterilizzatore, scalda biberon, ciuccio...tutto ciò che il mercato della prima infanzia offriva!
Avrei voluto qualche supporto per tenere in braccio il bambino (ma non sapevo cosa e dove cercare ... i marsupi mi erano stati sconsigliati), evitare di usare i pannolini (possibile che i loro sfinteri non funzionino?), allattare (ma mi avevano sconsigliato di farlo, per via della mia terapia) ... solo un punto, l'ho avuta vinta: Marco ha dormito sempre con me, almeno di notte.

Dopo 3 anni è nato Angelo Carmine, dopo una gravidanza non proprio cercata, che è terminata con un cesareo abbastanza traumatizzante. Nonostante la depressione post parto (perché non volevo un'altro figlio), ho deciso di provare ad allattare (ci sono riuscita per soli 2 mesi, a causa di seri problemi ormonali) e ciò mi ha permesso di uscirne. L'allattamento fallito mi ha permesso di scoprire in tempo un grave problema di salute, in pratica mi ha salvato la vita.
Finché allattavo in modo esclusivo, il ciuccio non era gradito dal bambino. Con il passaggio graduale al latte artificiale, ha iniziato a prenderlo più volentieri, ma ha anche iniziato a soffrire di dermatite atopica ... purtroppo, però, non avevo altra scelta! Insieme all'assoluta necessità del ciuccio, sono caduti anche altri due "grandi miti" della puericultura tradizionale: il box e il girello, che Angelo non ha mai voluto usare.

Per entrambi lo svezzamento è iniziato a 4 mesi con i soliti schemi, ma con Angelo è stato particolarmente difficile, perché non gli piaceva quasi nulla.

Trascorsi 8 anni, arriva Simona, con un'altro cesareo, imposto senza alcun motivo clinico valido, se non come "naturale" conseguenza dei primi due (nonostante le linee guida). Hanno dovuto rianimarla due volte e me l'hanno portata dopo 7 ore dal parto. Ciononostante l'allattamento si è avviato bene (grazie alle ricerche svolte in gravidanza) e passate le solite difficoltà iniziali, continua tuttora.
Con Simona ho scoperto un nuovo modo di fare la mamma, più rispettoso dei bisogni, che delle "regole", più sereno, anche se a tratti più faticoso e totalizzante ... Abbiamo eliminato pannolini, ciuccio e biberon,  box e girello, passeggino, baby food e tutto ciò di cui normalmente si ritiene di aver bisogno per crescere un figlio ...

Il filo conduttore della mia esperienza di mamma è stata la continua ricerca della soluzione più adatta a me e al bambino di turno, senza giustificare gli errori del passato con il dogma del "si è sempre fatto così", ma con mente e cuore aperto!