3 novembre 2012

La gelosia per il nuovo arrivato

Quando ho scoperto di aspettare Angelo, è stata una grande "sorpresa" per tutti ... Io per prima, l'ho presa malissimo: avevo appena eliminato pannolini e passeggino e, sinceramente non avevo alcuna voglia di ricominciare tutto da capo. Oltretutto vedevo questa nuova gravidanza come un torto nei confronti di Marco, che di lì a poco avrebbe iniziato l'asilo e che aveva appena iniziato a dormire nel suo lettino ...

Non sapevo come dirglielo, mancavano appena tre mesi (ho scoperto la gravidanza, poi confermata dal test, al sesto mese, grazie ad un calcio) e io, oberata di preparativi (e di pensieri poco felici) ho pensato "bene" di rimandare tutto a quando il bambino sarebbe nato: mai commesso errore più grande!
 
Quando arrivò il momento di ricoverarmi, avevo programmato tutto: subito dopo il cesareo, che, mi avevano detto, avrei affrontato di mattina presto, sarei rimasta sola con mio marito e mio figlio, e insieme gli avremmo parlato, prima dell'arrivo dei parenti, che era previsto per la sera.
E invece i miei piani non si sono potuti realizzare, perché il mio cesareo è stato rimandato al tardo pomeriggio e quindi, tutta dolorante, ho dovuto affrontare anche la folla dei parenti, che erano già arrivati: sarebbe stato una "grave mancanza di educazione" mandarli via ... e di comprensione da parte loro neanche a parlarne ...
Così non sono riuscita ad affrontare Marco prima della sera seguente ... ma ormai era tardi: la vista della mamma sofferente e bloccata su un letto di ospedale e l'impossibilità di chiarire subito la situazione avevano portato Marco ad emettere il suo verdetto di condanna verso il fratellino, che non aveva alcuna colpa: non aveva scelto lui di nascere nel momento sbagliato.
La mia inesperienza e i "giochetti" subdoli di mia madre hanno fatto il resto: i primi tempi ero stanca e quindi spesso Marco dormiva da lei. Ma il suo servizio di baby sitting aveva un prezzo troppo salato: mia madre, invece di aiutarmi a cucire il rapporto tra Marco e Angelo, fomentava la sua gelosia nei confronti del fratello e cercava di allontanarlo da me, dicendogli che io ormai non avevo più tempo per lui, perché dovevo occuparmi di Angelo, solo perché voleva sentirsi ancora madre, per avere un passatempo (perché quando si stancava, me lo rispediva a casa di corsa).
La situazione è gradualmente migliorata con l'età, ma tuttora, a volte, ci sono rivendicazioni e atteggiamenti poco simpatici da parte di Marco nei confronti di Angelo, che prima nutriva per lui stima e affetto incondizionati, ma con il tempo è diventato più sospettoso. Marco tende ad essere poco sportivo e prepotente (vuole vincere ad ogni costo) e ad isolare il fratellino. Ed io (ma lo stesso vale per mio marito) non possiamo fare altro che interrompere il gioco per evitare conflitti: se lo puniamo, se la prende con il fratello e il rapporto tra i due ne esce ancora più deteriorato, ma Angelo è giustamente stufo di vederlo "trionfare" sempre.