18 ottobre 2012

Senza pannolino!

L'idea che si potesse fare a meno dei pannolini mi frullava in testa già dalla mia prima gravidanza, (come mi fosse venuto in mente, lo spiego qui) ma allora non avevo i mezzi di informazione che ho adesso, né tanto meno potevo contare sull'appoggio di mio marito e dei nostri parenti, che non erano affatto convinti di questa possibilità.
Così, non avendo modelli a cui ispirarmi, ho ripiegato sull'uso dei pannolini usa e getta, che ho usato fino ai 30 mesi dei bambini, cioè poco prima che iniziassero l'asilo. Toglierli è stato molto difficile e ci sono stati molti incidenti notturni, soprattutto per il secondo.
 
Con l'ultima, all'inizio, ero orientata verso i lavabili, perché, a parte il discorso sull'ecologia, i pannolini usa e getta sono una spesa non indifferente da affrontare per mesi e mesi, una spesa che sapevo di non potermi permettere con un marito disoccupato o al massimo precario. Tra i vari modelli che ho esaminato, i più economici erano sicuramente quelli della COOP, che tra l'altro era relativamente vicina come punto vendita. Ma prima che riuscissi ad acquistarli, in una delle mie ricerche su internet, sono approdata su un sito molto interessante, in cui si spiegava come si potesse fare a meno dei pannolini fin dalla nascita (www.evassist.it).
 
Mi sono ricordata improvvisamente della mia "folle" idea di undici anni prima e ho deciso di provare: male che fosse andata, avrei acquistato i lavabili. Così, ho iniziato ad osservare la piccola: appena vedevo una smorfia di sforzo, la spogliavo e la portavo sul lavabo. La prima volta aveva solo due mesi: mi ha sorriso, forse era felice che avessi compreso il suo bisogno. Dopo la scarica, la lavavo e la rivestivo (usavamo ancora i pannolini). Era tutto molto più semplice di quanto potessi immaginare, almeno per la popò... per la pipì, invece, non sapevo da dove cominciare. Così mi sono iscritta ad una mail list (senza pannolini), dove ho potuto chiedere consigli a chi ha più esperienza di me.
Per poche ore al giorno, ho iniziato a toglierle il pannolino, per osservare i suoi atteggiamenti quando stava per fare pipì. All'inizio ne prendevo pochissime, giusto quelle degli appuntamenti fissi, poi gradualmente la nostra sintonia è migliorata e gli incidenti sono diventati meno frequenti.
Nel giro di pochi giorni, abbiamo completamente eliminato il pannolino di giorno, e poi anche di notte: una sera, subito dopo averglielo messo, la bambina ha iniziato a piangere e dimenarsi e quando le ho tolto il pannolino ho scoperto il perché: la pelle intorno al girovita si era arrossata in pochi minuti. Così lo abbiamo tolto e da allora non le abbiamo più messo un pannolino (eccetto al suo Battesimo, per un'ora). Non aveva ancora tre mesi. Quando è diventata un po' troppo pesante, le abbiamo comprato un vasino con lo schienale alto e da allora fa lì i suoi bisogni, quando siamo a casa.
Dopo un'iniziale perplessità, anche la pediatra ne ha preso atto (e lo ha certificato sul libretto pediatrico).
Nonostante gli inevitabili incidenti, ora che inizia ad esplorare il mondo e spesso è così presa dalle sue scoperte da dimenticarsi di segnalare, non mi pento della mia scelta, perché mi ha aperto la mente e il cuore.