18 ottobre 2012

La nostra avventura con lo svezzamento naturale

Avevo cresciuto già due bambini con le pappe e gli omogenizzati, senza mai pormi alcuna domanda, forse perché non avendo mai consultato altri pediatri (il mio era abbastanza in linea con il manuale che mi avevano dato in ospedale) davo per scontato che fosse quello l'unico modo di svezzare i piccoli.
Quando mi sono trasferita, durante l'ultima gravidanza, ho dovuto cambiare pediatra e così ho scoperto che gli schemi di svezzamento non solo non sono tutti uguali, ma sono anche abbastanza in contrasto tra loro ...

Non c'è una regola fissa, basata su evidenze scientifiche inconfutabili: c'è chi, per esempio, introdurrebbe gli agrumi da subito, chi dai nove mesi, chi inizierebbe a cinque mesi, chi a sei (come raccomanda l'OMS)... inoltre, grazie alle mie ricerche, ho scoperto che le tabelle per lo svezzamento sono un'idea tutta italiana, nel resto del mondo non esistono!


Ma ciò che mi ha orientato definitivamente verso lo svezzamento naturale è stato il rifiuto improvviso di mia figlia nei confronti delle pappe, dei passati, degli omogenizzati...
In un primo momento sembrava andare tutto bene, anche se la piccola non ha mai finito la sua porzione, che era circa la metà di quella prescritta dalla pediatra. I rifiuti sono iniziati quando abbiamo introdotto il passato di legumi, che assaggiava appena.

Cominciavo a credere che non le piacessero i legumi, ma poi ha iniziato a rifiutare anche la pastina con il passato di verdure e il parmigiano, che le era sempre piaciuto molto e allora ho cominciato a fare ricerche sullo svezzamento naturale e ho deciso di provarci: ho messo la bambina a tavola con noi e le ho offerto tutto ciò che sembrava incuriosirla.


Certo si sporcava (e si sporca) molto, ma era uno spasso vedere come mangiava da sola ciò che le mettevo sul vassoio del seggiolone: pomodori, spicchi di arancia, pezzetti di pane, carne, pesce, pastasciutta... solo per la minestra, ero costretta ad imboccarla, per via del brodo... Abbiamo riprovato con i legumi interni, non passati e li mangia molto volentieri.  Adesso che ha quasi un anno, quando un cibo le piace, mi toglie di mano la posata e mangia da sola... come faceva anche con la sua pappa preferita. L'appuntamento con la tavola è ormai irrinunciabile per lei, a meno che non abbia sonno, in quel caso preferisce il latte di mamma. 
 
Nonostante le insistenze di mia madre, che preme perché io le tolga il seno, allatterò finché lei lo vorrà: per il latte vaccino c'è tempo, preferisco continuare con il mio, che è sicuramente più adatto alle sue esigenze, di quanto non lo sia quello di mucca.
 
Per quanto riguarda gli alimenti per l'infanzia, si è trattato, in fondo, solo di anticipare di qualche mese la loro dismissione. Con altri due, svezzati in modo tradizionale, non sono comunque mai andata oltre l'anno nell'uso di questi prodotti.