18 ottobre 2012

Cappuccetto Rosso e il Lupo

Non è la solita fiaba, e non solo per le rime ... morale della favola: mai dare nulla per scontato!

Il Lupo, avendo avuto il desiderio
di farsi finalmente un pasto serio,
a casa della Nonna andò a bussare.
Lei schiuse, lui le chiese:-Posso entrare?
con tutti i denti aguzzi e la ghignaccia
già protesi contro la sua faccia.
Gridò la poveretta:-Oh Dio, mi mangia!
Infatti, poco dopo, era già in pancia;
ma essendo lei piuttosto magra e asciutta
lui, quando l'ebbe masticata tutta,
disse deluso:-Non è sufficiente:
un pranzo come questo è quasi niente!
Girando con guaiti, quatto quatto,
diceva:-Qui ci vuole un altro piatto!
Infine, con lo sguardo da furbetto:
-Mi fermo qui e attendo Cappuccetto
che viene per il bosco lentamente...
E il Lupo si vesti immediatamente
con i vestiti della divorata
(che, del banchetto, eran parte scartata),
indossò scialle e cuffia fatta a mano
mise le scarpe e poi sopra il divano
sedette e aspettò compostamente.
Entra la bimba, guarda attentamente,
poi dice:-Nonna cara, che orecchione!
-Son per sentirti meglio!- fa il birbone.
-Che grandi occhi hai, cara nonnina!
-Son per vederti meglio, nipotina!
E tirandosi su meglio a sedere
se la pregusta già con gran piacere.
-Uh, al confronto con la vecchia arpia,
 questa sarà una vera leccornia...
E dice allora Cappuccetto Rosso:
-Che splendida pelliccia hai addosso!
-Ma no!-protesta il lupo- Cosa fai?
dovevi dire:-Che gran denti hai...
Comunque è irrilevante la questione,
perché ora ti mangio in un boccone!
Ma non andò come il lupo pensava...
Ma non andò come il lupo sperava...
Cosa fece Cappuccetto? Chi lo sa!
Di certo il Lupo una brutta fine fa!
Due settimane dopo, passeggiando,
per la foresta me ne stavo andando:
ed ecco che incontrai quella bambina,
senza cappuccio e senza mantellina.
-Ti piace- disse con la voce fresca,
questa mia bella pelliccia lupesca?
Rohal Dahl
Versi perversi, Salani