22 novembre 2012

Le "giuste" motivazioni ...

In questo vile mondo, dove si deve guadagnare per sopravvivere, non credo che le motivazioni etiche siano abbastanza convincenti, se non affiancate da motivazioni economiche ... per dirlo in parole povere: chi non ha lavoro, un minimo di stipendio per vivere e non ha il sostegno di nessuno, se non in minima parte, è sicuramente più propenso ad affrontare e superare le difficoltà non solo dell'EC, ma anche dell'allattamento al seno, pur di riuscire a crescere i propri figli.

Paradossalmente, l'aumento vertiginoso dei disoccupati e degli indigenti fa ben "sperare", molto più del risveglio della coscienza ecologica dell'Umanità. Perché, se non ci si può permettere alternative "comode", l'unico modo di accudire un neonato è quello.

Il problema è ancora una volta l'informazione: pochi sanno che si può davvero fare a meno dei pannolini, ma mentre per l'allattamento al seno qualcosa si sta muovendo, ci sono associazioni, gruppi di sostegno ecc... per l'EC, a parte qualche sito e una mail list non vedo altro, anche se in qualche ospedale del Nord Italia, ci sono puericultrici che insegnano alle neomamme a fare a meno di questi costosi e ingombranti fardelli sin dalla nascita.

Certo sono stati scritti molti libri sull'argomento, ma a chi è costantemente costretto a scegliere tra i pannolini e gli omogenizzati al pupo e le altre necessità della famiglia, non si può certo suggerire di acquistare un libro per imparare a risparmiare: sarebbe una caricatura ... di questo dovrebbero occuparsi le strutture sanitarie, i consultori e i medici di base, senza contare i corsi pre parto, che dovrebbero essere finalizzati all'informazione seria, non alla pubblicizzazione di alcuni brand commerciali particolarmente generosi.

Molti pediatri, credo, siano a conoscenza di queste alternative low cost (EC ed alimentazione complementare a richiesta), ma quasi nessuno propone, pochissimi si prendono la responsabilità di consigliarle ... forse perché non c'è un ritorno economico? Milioni di famiglie fanno i salti mortali per riuscire ad acquistare i pannolini, le cremine e gli omogenizzati per i propri figli, e il meglio che loro possano fare è elargire qualche campioncino gratuito e riferimenti a linee guide ormai obsolete da decenni e spacciate per verità inconfutabili ...

La dura realtà è che queste informazioni sono "scomode" e non hanno mercato, perché fanno l'interesse dei piccoli consumatori "senza portafoglio" e di tutto ciò che non ha voce in bilancio, natura compresa!